Venezia in my mind
Ebbene si, Venezia.
Vorrei iniziare da lei per raccontarvi le mie esperienze da viaggiatrice incallita e macinatrice implacabile di kilometri, sapori, lingue e Viaggi con la V maiuscola, fisici e mentali, vicini e lontani, in solitaria e non.
Prima di tutto mi sembra giusto parlare di una città che vive in simbiosi con un elemento naturale (l'acqua), che rifiuta il grande male della nostra società (le macchine) e che combatte ogni giorno per mantenere intatta la sua identità contro orde di barbari (i turisti).
Come un eroe romantico dei nostri giorni le sue scelte hanno un'anima profondamente alternativa e ribelle che la rendono vincente contro la mediocrità del mondo di oggi.
Per questo e altri motivi che vedremo più avanti la considero una meta nella top 10 di ogni viaggiatore che si definisca tale.
Lo sapevate ad esempio che in Cina c'è una città che viene paragonata alla nostra eroina?
Si chiama Suzhou, e di romantico ha ben poco.
Che dire, iniziamo.
Ci tengo a premettere che questa non è la mia prima volta a Venezia, seppur la più consapevole.
Sono arrivata a Venezia via treno da Verona all 11 a.m., circa 1ora di viaggio con my beloved regionali di trenitalia, tutto ok se non fosse che qualcuno ha deciso di avere un malore sul treno per cui abbiamo tardato di 30 minuti.
Per gli standard: tutto ok a gonfie vele amici!
Arrivata a Venezia ho raggiunto il B&B prenotato all'incirca con un mese di anticipo (http://www.venice-bb-venezia.it/1/) - vi consiglio di muovervi anche prima a cercare posti carini dove dormire a prezzi ragionevoli, perché VENEZIA è CARA.
Il nostro host è stato una manna dal cielo sin dal primo momento in cui ci siamo incontrati, ovvero quando ci ha accolto a braccia aperte sotto il portone di casa (e se dico braccia aperte intendo fisicamente braccia aperte con tanto di abbraccio).
La casa si trovava a Cannaregio, quartiere che peraltro consiglio perché è veramente vicino alla stazione dei treni e quindi evitate di trascinarvi i vostri trolley su e giù per le scale dei ponti e poi perchè è leggermente fuori dalla rotta dei turisti, il che vi permette di trovare angoli di pace dal delirio di San Marco e Rialto.
Il primo giorno c'era il sole.
THANKS GOD.
Abbiamo deciso di girovagare per la città, toccandone quasi tutti i punti cardinali. Sotto il nostro percorso in modo approssimativo:
Per intenderci: abbiamo camminato da Cannaregio a San Marco, proseguendo per il ponte dell'accademia fino alla costa sud - giusto in tempo per un bel tramonto. Se avete tempo consiglio una capatina al Peggy Guggenheim - arte contemporanea a profusione per tutti proprio lungo il vostro tragitto.
NB: A Venezia è bello perdersi tra i cunicoli e crearsi una propria esperienza personale, fatta di anfratti e angolini al limite tra il deja vu e il 2017.
Se avete tempo ma soprattutto voglia, rimarrete stupiti nel constatare che dopo le 10/11 p.m. la città si svuota, lasciandovi il tempo e la calma di passeggiare per le calle incrociando pochissimi passanti - io personalmente ho incontrato solo fotografi professionisti intenti a catturare la calma della città che dorme.
Dove se magna: vi consiglio di fare un giro in via delle fondamenta, qui troverete un sacco di posticini dove consumare le vostre ombre de vin e cicchetti ma anche ristorantini dove cenare/pranzare a prezzi modici (sui 30€ a testa).
Indirizzo: Calle Longa S. Maria Formosa
Questo è quasi tutto.
Vorrei iniziare da lei per raccontarvi le mie esperienze da viaggiatrice incallita e macinatrice implacabile di kilometri, sapori, lingue e Viaggi con la V maiuscola, fisici e mentali, vicini e lontani, in solitaria e non.
Prima di tutto mi sembra giusto parlare di una città che vive in simbiosi con un elemento naturale (l'acqua), che rifiuta il grande male della nostra società (le macchine) e che combatte ogni giorno per mantenere intatta la sua identità contro orde di barbari (i turisti).
Come un eroe romantico dei nostri giorni le sue scelte hanno un'anima profondamente alternativa e ribelle che la rendono vincente contro la mediocrità del mondo di oggi.
Per questo e altri motivi che vedremo più avanti la considero una meta nella top 10 di ogni viaggiatore che si definisca tale.
Lo sapevate ad esempio che in Cina c'è una città che viene paragonata alla nostra eroina?
Si chiama Suzhou, e di romantico ha ben poco.
Che dire, iniziamo.
DAY ONE: A JUMP IN THE WATER
km percorsi: 18
pasti effettuati: molti
date: Fri, Nov. 24
nella foto: io che fingo di lanciarmi nell'acqua gelida della laguna
Ci tengo a premettere che questa non è la mia prima volta a Venezia, seppur la più consapevole.
Sono arrivata a Venezia via treno da Verona all 11 a.m., circa 1ora di viaggio con my beloved regionali di trenitalia, tutto ok se non fosse che qualcuno ha deciso di avere un malore sul treno per cui abbiamo tardato di 30 minuti.
Per gli standard: tutto ok a gonfie vele amici!
Arrivata a Venezia ho raggiunto il B&B prenotato all'incirca con un mese di anticipo (http://www.venice-bb-venezia.it/1/) - vi consiglio di muovervi anche prima a cercare posti carini dove dormire a prezzi ragionevoli, perché VENEZIA è CARA.
Il nostro host è stato una manna dal cielo sin dal primo momento in cui ci siamo incontrati, ovvero quando ci ha accolto a braccia aperte sotto il portone di casa (e se dico braccia aperte intendo fisicamente braccia aperte con tanto di abbraccio).
La casa si trovava a Cannaregio, quartiere che peraltro consiglio perché è veramente vicino alla stazione dei treni e quindi evitate di trascinarvi i vostri trolley su e giù per le scale dei ponti e poi perchè è leggermente fuori dalla rotta dei turisti, il che vi permette di trovare angoli di pace dal delirio di San Marco e Rialto.
Il primo giorno c'era il sole.
THANKS GOD.
Abbiamo deciso di girovagare per la città, toccandone quasi tutti i punti cardinali. Sotto il nostro percorso in modo approssimativo:
Per intenderci: abbiamo camminato da Cannaregio a San Marco, proseguendo per il ponte dell'accademia fino alla costa sud - giusto in tempo per un bel tramonto. Se avete tempo consiglio una capatina al Peggy Guggenheim - arte contemporanea a profusione per tutti proprio lungo il vostro tragitto.
NB: A Venezia è bello perdersi tra i cunicoli e crearsi una propria esperienza personale, fatta di anfratti e angolini al limite tra il deja vu e il 2017.
Se avete tempo ma soprattutto voglia, rimarrete stupiti nel constatare che dopo le 10/11 p.m. la città si svuota, lasciandovi il tempo e la calma di passeggiare per le calle incrociando pochissimi passanti - io personalmente ho incontrato solo fotografi professionisti intenti a catturare la calma della città che dorme.
nella foto: il tramonto scattato vicino a Ca' Balà
Dove se magna: vi consiglio di fare un giro in via delle fondamenta, qui troverete un sacco di posticini dove consumare le vostre ombre de vin e cicchetti ma anche ristorantini dove cenare/pranzare a prezzi modici (sui 30€ a testa).
DAY TWO: L'ART POUR L'ART (La Biennale)
km percorsi: 18
pasti effettuati: meno del giorno prima
date: Sat, Nov. 25
Il secondo giorno è stato dedicato quasi interamente all'arte.
Entonces Biennale di Venezia.
Se decidete di andare a Venezia durante questo periodo il mio consiglio spassionato è: andate alla Biennale.
Anche per i non appassionati di arte solo la visita all'Arsenale vale il prezzo del biglietto (circa 20€ con visita ai giardini inclusa). Normalmente non è visitabile.
MI RACCOMANDO: non dimenticate il gioiello dei gioielli, la libreria acqua alta. Imperdibile per gli amanti dei libri come me, ma anche per vedere un posto in cui si cerca di preservare la cultura sopra al livello dell'acqua (noterete che tutti i libri sono messi in alto per evitare che si bagnino quando il livello dell'acqua sale).
Si può accedere via terra oppure via barca, a voi la scelta.Indirizzo: Calle Longa S. Maria Formosa
nelle foto: libreria acqua alta
Dopo una full-immersion nell'arte contemporanea abbiamo provato alcuni cicchetti molto buoni all' enoteca da Roberto e una cena altrettanto buona all'osteria Bea Vita, sempre zona Cannaregio.
Amici, a Venezia se volete cenare come cristo comanda (seduti) bisogna prenotare con un po' di anticipo!
DAY THREE: FORTUNY & BACK HOME
km percorsi: 9
pasti effettuati: uno ma intenso
date: Sun Nov. 26
Il terzo giorno pioveva.
E faceva freddo.
Con il vento.
Quindi cosa facciamo? seppur fervida sostenitrice del stare in casa is the new uscire gambe in spalla abbiamo deciso di visitare Palazzo Fortuny - nonchè casa museo di Mariano Fortuny (googlate per più info).
Se non si era capito, sono per l'arte contemporanea. In questa casa-museo fanno diverse mostre con temi differenti a seconda dei periodi dell'anno, nel mio caso era il turno di INTUITION.
Per caso nel repertorio ho scovato anche foto di MAN RAY, uno dei miei top artisti.
Anche qui, una visita al palazzo vale il prezzo del biglietto (12€).
Ve lo consiglio vivamente.
Dove se magna: Una volta usciti dal palazzo decidiamo di concederci l'ultimo pasto Veneziano, e per caso abbiamo finito con il botto: andate assolutamente al Bacaro Quebrado! prezzi onesti, proprietario essere mitologico tra un fan di Erique Iglesias (album in loop durante tutto il pranzo) e un genio Veneziano tutto sorrisi e simpatia. Ne vale la pena, fidatevi.
Questo è quasi tutto.
Cosa ne pensate?
Ritenete anche voi come me che Venezia sia una tappa fondamentale nella vita di un nomade?
A voi l'ardua sentenza.
Che la forza sia con voi in questo lunedì di Novembre!


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